2012

Il 2012 voglio che diventi veramente un periodo di svolta. Ho cominciato negli ultimi mesi del 2011 questo percorso e voglio portarlo avanti.

Voglio continuare a scrivere con il piacere di farlo, portare avanti i nuovi progetti con i tempi e i modi che ho deciso. Continuare a cantare e suonare, ma solo per chi ha voglia di ascoltarmi e senza dovermi sentire il peso di dover dimostrare qualcosa.

Voglio migliorare a livello professionale, con formazione continua e senza mai perdere l’entusiasmo nelle cose che faccio (e anche su quelle che non sarebbe mia competenza fare).

Voglio che la porta che ho chiuso davanti a tante persone rimanga chiusa, è stato troppo doloroso e non sopporterei di riaprirla dopo la fatica fatta. Anche perché, dall’altra parte, c’è un mondo che non conoscevo e nuove persone da incontrare che mi stanno facendo sentire vivo (anche se qualcuno, dalla porta, lo faccio passare volentieri perché senza di questi “qualcuno”, ora sarebbe tutto molto più difficile).

E poi c’è lei, la mia costante, che mi permette di ricordarmi chi sono da più di sette anni. Nel bene e nel male, sono quello che sono e sembra che solo lei lo abbia capito veramente.

Al 2012 chiedo solo di non interferire tantissimo, di lasciarmi ricostruire la mia vita come vorrei che fosse. Se tra dodici mesi dovessero arrivare i Maya a distruggere tutto, almeno potrò dire di averci provato.

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